Una vicenda che sembrava inizialmente riconducibile a una tragica intossicazione alimentare si trasforma in un inquietante caso di duplice omicidio. Sara Di Vita, 15 anni, e sua madre Antonella Di Jelsi, 50 anni, morte subito dopo Natale all’ospedale Cardarelli di Campobasso, sarebbero state avvelenate con ricina nella loro abitazione di Pietracatella. La Procura ha aperto un nuovo fascicolo contro ignoti ipotizzando il reato di omicidio volontario premeditato, segnando una svolta decisiva nelle indagini.
Le analisi tossicologiche e la scoperta della ricina
La presenza del potente veleno è emersa nel corso di approfonditi accertamenti tossicologici condotti su campioni biologici delle vittime. Le analisi sono state eseguite non solo in Italia, ma anche in laboratori specializzati in Svizzera e negli Stati Uniti, a conferma della complessità del caso. Tracce di ricina sono state rilevate nel sangue delle due donne, orientando definitivamente l’inchiesta verso l’ipotesi dell’avvelenament…
