A meno di cinque mesi dalla tragedia che ha colpito la famiglia Di Vita a Pietracatella, nuovi sviluppi emergono nell’inchiesta sull’avvelenamento che ha causato la morte di Sara Di Vita, 15 anni, e della madre Antonella Di Ielsi, 50 anni. Il 28 aprile, un accertamento tecnico “irripetibile” verrà eseguito sul cellulare di Alice Di Vita, la figlia maggiore e sorella delle vittime. Questo passaggio potrebbe rivelarsi cruciale per far luce su quanto accaduto tra il 23 e il 28 dicembre 2025, quando le due donne sono morte dopo un presunto avvelenamento da ricina.
Accertamenti sui dati digitali: messaggi, chiamate e cronologia
L’indagine, che vede cinque medici dell’ospedale Cardarelli di Campobasso indagati per omicidio colposo, si concentra anche sui dati digitali contenuti nel telefonino di Alice. L’avvocato di Gianni Di Vita, Vittorino Facciolla, ha confermato che, durante l’accertamento, verranno analizzati messaggi, telefonate, cronologia di navigazione e altre conversazioni digitali…
