Nuova giornata di accertamenti nell’inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, madre e figlia di Pietracatella, in provincia di Campobasso, decedute lo scorso dicembre dopo un presunto avvelenamento da ricina. Gli uomini della Squadra Mobile di Campobasso, coordinati dal dirigente Marco Graziano, insieme agli specialisti del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, hanno effettuato una perquisizione nello studio professionale di Gianni Di Vita, marito di Antonella e padre di Sara.
Gli agenti sono entrati intorno alle 7.30 nel locale di via Risorgimento 18, lo studio di commercialista che si trova proprio di fronte all’abitazione della famiglia Di Vita-Di Ielsi, dove nei giorni precedenti al Natale scorso si sarebbero verificati gli episodi che portarono ai malori e successivamente alla morte delle due donne.
Il procedimento della Procura di Larino resta al momento aperto per duplice omicidio volontario contro ignoti. Gianni Di Vita e la figlia Alice, infatti…
