Nuova svolta nelle indagini sul duplice omicidio di Pietracatella, in provincia di Campobasso, dove Antonella Di Ielsi, 50 anni, e la figlia Sara Di Vita, di appena 15 anni, sono morte nel dicembre 2025 dopo essere state avvelenate con la ricina. La Procura della Repubblica di Larino ha disposto una vasta perquisizione informatica all’Istituto Agrario di Riccia, con l’obiettivo di individuare eventuali ricerche online relative alla sostanza tossica, alla sua provenienza e alle modalità di preparazione e somministrazione. Gli accertamenti interesseranno oltre 70 dispositivi elettronici e saranno eseguiti martedì 13 ottobre, a partire dalle ore 10, dalla Squadra Mobile di Campobasso e dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato. Intanto, secondo fonti vicine all’inchiesta, gli esiti degli accertamenti medico-legali rafforzerebbero l’ipotesi di un avvelenamento deliberato, mentre perde consistenza quella di un’ingestione accidentale.
