Si aggiungono nuovi e delicati tasselli al giallo di Pietracatella, l’inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, decedute alla fine di dicembre 2025 dopo una gravissima intossicazione da ricina. Al centro degli ultimi sviluppi ci sono gli esami eseguiti in Germania sui campioni di sangue di Gianni Di Vita e della figlia Alice, rispettivamente marito e altra figlia di Antonella, ma anche il sequestro di un computer e di dieci pen drive e una nuova serie di audizioni disposte dagli investigatori. Le prime informazioni filtrate da fonti qualificate indicano che nei campioni analizzati dal Robert Koch-Institut di Berlino non sarebbero stati individuati gli anticorpi ricercati, ma la Procura di Larino ha invitato alla cautela sottolineando che la relazione ufficiale non è ancora stata formalizzata.
I primi risultati arrivati dai laboratori di Berlino
I prelievi di sangue su Gianni e Alice Di Vita erano stati effettuati all’inizio di luglio, nell’ambito degli ap…
